Fatico a ricordare un giocatore così mal sopportato come Federico Bernardeschi.
Più di De Sciglio, più di Mandzukic (che ha tanti sostenitori), più di Khedira. Quasi alla stregua di Felipe Melo, Tiago, Poulsen, Grygera, che ebbero la (s)fortuna di trovarsi insieme nello stesso periodo.
Non è questione di haters, semplicemente Bernardeschi sta sulle palle.

A parte il classico “È scarso, non è da Juve”, oppure “sbaglia sempre la giocata”, il motivo sembrerebbe lo spreco del talento. Bernardeschi è un giocatore tecnico, con doti fisiche importanti, velocità, coordinazione (anche per Sarri) e questo spreco di talento fa innervosire i tifosi. Meglio uno scarso che fa gare da 6, che uno forte che fa partite da 5.
Ha potenziale e struttura per diventare tra i più completi in A e forse in Europa, eppure fornisce prestazioni insufficienti. Non gli si perdona il fatto che non sfrutti le doti.

Bernardeschi suscita una sensazione di tradimento. Fiducia tradita, ci ha delusi: “Guarda cosa sa fare contro l’Atletico!” e poi nulla più. Perché? Cosa gli succede?

Due scenari: da una parte c’è il tifoso che si stanca e non cerca risposte, “Bernardeschi mi sta sulle palle!” Fine. Non c’è scampo. Dall’altra, il tifoso che invece una spiegazione la pretende. Cerca risposte e logiche.
Detto delle qualità tecniche e fisiche, aggiungiamoci quelle comportamentali: è un ragazzo a posto, testa sulle spalle, mai un problema, né atteggiamenti sopra le righe.
Quali sono allora le cause del suo calo?

1) Periodo di forma? Forse, ma può durare così tanto un periodo di appannamento? No!

2) Problema psicologico? L’anno scorso era “eccitato” dalla presenza di CR7. Pensare sia cambiato qualcosa non è da escludere, ma non si è parlato mai di suoi problemi psicologici. Giocare male non aiuta, ma le sue prestazioni sono crollate proprio dopo l’Atletico. Si è montato la testa? Si crede già forte o arrivato?

3) Lo abbiamo sopravvalutato noi? Magari ingannati dalla sua valutazione o dal fatto che indossava la “10” a Firenze (e in nazionale). Ma Berna non è un 10, non ha la classe o l’eleganza di Dybala, né i numeri di altri 10. Forse è un problema di percezione. Ci aspettiamo cose che non può fare e si genera un circolo vizioso.
“Se giudichi un pesce dall’abilità di arrampicarsi sugli alberi, passerà la sua vita a credersi stupido…”

4) È un problema tattico? Come Dybala non rendeva da “mediano”, Berna non incide da trequartista. Lo ha detto Sarri: è un centrocampista, che deve specializzarsi. Eppure, contro l’Inter in fase di non possesso (a schermo su Brozovic) è stato fondamentale. Permette agli attaccanti di non stancarsi troppo. Allora il problema non è la sua presenza, semmai l’assenza di Ramsey e Douglas Costa, giocatori di qualità superiore, molto più utili in gare bloccate. Magari con la rosa al completo Bernardeschi avrà una sua funzione e può tornare utile.

Conclusione: nessuna di queste cause prese singolarmente può spiegarci il problema, ma possono essere tutte valide con percentuali diverse.
Aspettiamo lo sviluppo della stagione per un giudizio definitivo. Bernardeschi è giovane e integro, e va valutato nel suo vero ruolo – centrocampista – come Sarri ha suggerito.

(Per me il ruolo è un altro però)

foto Daniele Buffa/Image Sport

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