Perché Haaland a gennaio è un’occasione irripetibile

Continuano le voci che vorrebbero Erling B. Haaland via dal Salisburgo già a gennaio.
Perché prendere Haaland subito?
Oltre a elencare i numeri di questo ragazzo, che più o meno conosciamo tutti, andrebbero fatti alcuni ragionamenti. Andiamo per ordine.

Primo punto. Se da una parte abbiamo un Cavani destinato a lasciare Parigi, dall’altra c’è un Mauro Icardi destinato a restarci. Pallino di Paratici, ormai sfumato. Con Ronaldo 35enne a febbraio e Higuain che ne ha appena compiuti 32, le alternative sono scontate: o continuiamo un’altra stagione con questi giocatori (cosa abbastanza rischiosa) o si va a prendere una prima punta più giovane. Icardi è andato, Lukaku pure, Kane è inarrivabile. Chi rimane? Haaland sembrerebbe il nome giusto.

Secondo punto. Vogliamo il pressing alto? Un gioco più europeo, propositivo e tante altre cose belle?
Non possiamo farlo con tutti gli over30 che abbiamo in rosa. Ok lo switch Bentancur per Khedira, da vedere Rabiot per Matuidi, perfetti in difesa de Ligt e Demiral. È un inizio, ma non basta. Ronaldo dovrebbe essere l’unico “vecchietto” lì davanti, poi più giovani ha intorno meglio è. Nulla contro Gonzalo a cui voglio un mondo di bene.
È fondamentale invertire la tendenza di questi anni. In Champions c’è bisogno di “freschezza” e per questo Haaland servirebbe già oggi, soprattutto se dovessimo continuare con il tridente in HDR, a maggior ragione se le alternative si chiamano Douglas e Ramsey (marci) più Bernardeschi (irriconoscibile).

Qui veniamo al terzo punto. Forse la punta non è la priorità, è vero, ma è un’occasione unica da sfruttare. Ci ricordiamo tutti di Mbappé. In una sola stagione il francese passò da un valore di 35M a 120M, costringendo il PSG a spendere una cifra molto più alta per il cartellino.
Diciamo sempre che bisogna anticipare tutti e comprare quando le cifre sono ragionevoli. Beh, il momento è esattamente questo. In estate sarà più difficile e più costoso.
Si parla dello United come concorrente principale. Solskjær ha allenato Haaland al Molde e i due sono connazionali. C’è poi il fascino della Premier League e proprio il padre ha giocato nel Leeds United (negli anni buoni, dal ’97 al 2000; Haaland è nato proprio a Leeds).
Ma anche noi abbiamo delle belle carte: Cristiano Ronaldo, ovviamente, di cui dice di essere un grande tifoso, più la Champions League. Da vincere! C’è poi Mino Raiola: quando c’è di mezzo Mino, lo sappiamo bene ormai, può succedere di tutto.

Dicevamo dei numeri di questo ragazzo. Classe 2000, mancino, con il 30 sulle spalle. A 19 anni ha realizzato 8 gol in Champions in sole 6 presenze di cui 1 al Liverpool e 3 al Napoli (vice capocannoniere in questa CL dietro il solo Lewandowski). 17 reti nel campionato austriaco in 16 partite (totali), mentre con la nazionale vista la sua giovane età per il momento spiccano i gol con le formazioni giovanili.
L’Uefa l’ha inserito nella lista dei giovani più promettenti.

Nonostante l’altezza (1,94) è un giocatore tecnico e veloce, molto abile nel gioco palla a terra. Non solo un finalizzatore, anche buon rifinitore. Di lui dicono:

«È forte come un orso ed è veloce come un cavallo. È un killer, una macchina da gol»

Descrizione simpatica, ma diciamo che rende bene l’idea.

Erling Braut Haaland, per quanto mi riguarda è un grande SI!

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