Sabato sera, mancano 24 ore alla partita più importante del campionato. Juventus-Inter, il derby più atteso.
Mancano circa 24 ore e i principali media pubblicano sui loro siti la notizia di un decreto, o meglio la bozza di un decreto, che prevede in sostanza l’allargamento delle zone rosse in Italia. Un’area più estesa e nuove province.
Scoppia la polemica sull’operato dei giornalisti e i responsabili della comunicazione al governo. A Milano il caos. Tutti in fuga verso il sud.

Tra le province della nuova zona rossa pare ci sia anche la mia: Pesaro e Urbino, decima in Italia per numero di contagiati, secondo l’ultimo bollettino.
Si va a dormire un po’ preoccupati.

La domenica mattina comincia al solito: una passeggiata al campo d’aviazione vicino casa, dove verde e ampi spazi permettono di passeggiare tranquilli.
Gli sguardi della gente sembrano dire tutti la stessa cosa. Anche tu preoccupato? Dai, qui almeno possiamo stare sereni. Buona passeggiata anche a te! Preoccupazione da una parte, complicità dall’altra.
Verso mezzogiorno, di ritorno dalla passeggiata, provo a fare un salto al supermercato del quartiere. Suppongo ci sia meno gente essendo ormai ora di pranzo. Negozio quasi deserto, si entra comunque a scaglioni. Nel paese di mia madre, distante una quarantina di chilometri, fanno mettere i guanti a tutti i clienti all’ingresso. Anche lì si entra in gruppetti di 5-6 persone al massimo.
Mi rincuora, vuol dire che stanno prendendo seriamente tutta la questione.
Parecchi scaffali sono vuoti, in particolare quelli della farina, della pasta, la carne e i vari prodotti per igienizzare, dal sapone ai disinfettanti. Le stronzate inutili invece sono tutte al loro posto.

Mezzogiorno e mezzo, dovrebbe iniziare Parma-Spal, ma i giocatori sono ancora negli spogliatoi. Nessuno sa cosa fare.
Alla fine, comincerà con più di un’ora di ritardo.

Pomeriggio sul divano, guardo la TV. Su Rai2 danno Quelli che il calcio. Il tipo collegato da San Siro per Milan-Genoa mi strappa una risata urlando “Ibraaaaa” a squarciagola in uno stadio deserto. C’è poco da ridere, eppure male non fa.
Sono collegato anche su Dazn con il cellulare. Stefano Borghi fa la telecronaca. Si sentono in sottofondo la trombetta e la vuvuzela dell’inviato di Quelli che il calcio. Divertente e inquietante allo stesso tempo.
Finisce la partita, il Milan perde in casa. Provo a fare un’altra passeggiata, all’aperto, rispettando distanze e evitando luoghi affollati. Per fortuna la mia zona è piena di parchi molti grandi.
Da lontano vedo una farmacia. Anche qui si entra a scaglioni e la gente è in fila fuori dalla porta. Devo dire che quasi tutti rispettano le distanze.
Anche in una pizzeria lungo il tragitto si entra uno per volta. Ci sono i cartelli attaccati alla porta.
Questo non è divertente, è solo inquietante. Come il silenzio della città…

Un’ora alla partita. A quanto pare Juve-Inter si giocherà davvero. Nessun nuovo rinvio, nessun ritardo.
Formazioni ufficiali: fuori Pjanic e Rabiot, i peggiori contro il Lione; c’è Bentancur davanti la difesa. A sorpresa fuori anche Paulo Dybala.
Si comincia. Buon primo tempo. Sarri sembra confermare le mie sensazioni. In che direzione sta andando? 442 in fase difensiva (molto meglio con Matuidi al posto di Rabiot, come immaginavo) e 433 in fase offensiva.
Il centrocampo mi piace. Bentancur perfetto, molto più funzionale nel gioco di Sarri; Ramsey che attacca l’area e si inserisce come faceva Khedira; più Matuidi a farsi il mazzo tra centrocampo e fascia. Tatticamente perfetti.
La sblocca proprio il caro Aaron al 55’. Fantastico, Inter scivola a -9!
Sono totalmente preso dalla gara. Entra Paulo Dybala. 3 attaccanti e si va a chiudere il match!
Passano altri 8 minuti e proprio Paulino raddoppia con una magia delle sue. Gol meraviglioso e corsa alla Tardelli verso la panchina. Tanti abbracci, tutti insieme, alla faccia del virus. Almeno per un attimo.
Minuti finali. Sarri non può incitare il pubblico allora chiama la panchina, che risponde presente manco fosse la curva. Conte incupito, le prova tutte, ma niente.
Fischio finale, è 2-0!

Atmosfera surreale, tutto molto strano. Non so voi, ma a me questa partita al di là del risultato ha fatto benissimo. Una distrazione di due ore che proprio (mi) ci voleva.

“Il calcio non è mai solo calcio…”

(Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

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