Post partita Porto-Juve 2-1
Ne abbiamo parlato tante volte durante la stagione. Già dopo Roma-Juve alla seconda giornata, con Cuadrado terzino sinistro.
Il gioco di Pirlo è complicato. Ambizioso. Cervellotico!
Quante volte lo avete letto?
Quante volte lo avrò scritto…
Servono troppi uomini tatticamente intelligenti. E non ce li abbiamo. A maggior ragione in era covid, con più partite ravvicinate, più cambi e quindi più gente dalla panchina chiamata a dover svolgere gli stessi compiti.
Ma veramente Bentancur-Rabiot e compagnia sono più scarsi dei giocatori del Porto? Veramente non sono sufficienti?
Chi gioca nel Porto? Provate a scrivere l’11 senza Google…
Sempre premesso che senza la testa, parlare di tattica è inutile, siamo oltre il giro di boa e qualche appunto lo dobbiamo fare. Sempre sperando di sbagliare o invertire la tendenza. Perché aver ragione non conta niente, l’unica cosa che conta è la Juve.
Abbiamo parlato della scalata, una volta a destra, una volta a sinistra, continui spostamenti anche a partita in corso.
Abbiamo parlato delle asimmetrie e di questa fluidità che per paradosso ci toglie fluidità.
Pirlo ne vuole 3 in mezzo. Ma uno dei 3 (McKennie o Ramsey) deve allargarsi in fascia; una volta a destra, una volta a sinistra. Tutto collegato a questa mania-ossessiva dei terzini di spinta e bloccato, con il centrocampo che si ribalta… letteralmente.
Disorientamento. Per ogni giocatore che entra (o esce) ne devi spostare quanti?
Sembrava funzionare il terzetto “interditore, palleggiatore, incursore”; quindi Bentancur-Arthur-McKennie. Si fa male Arthur non hai alternative.
La squadra di Cristiano Ronaldo si ritrova con un solo centrocampista tecnico in rosa. Follia.
Paratici ha le sue colpe (la rosa è migliorabile, poche storie), ma Pirlo rimane al centro di ogni cosa.
“Se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.”
Bentancur (per l’ennesima volta) è un mediano di rottura, un interditore, un recupera palloni. Non può esserci Rodrigo a impostare. Non puoi fare costruzione dal basso con lui, Rabiot e Chiellini, senza Arthur e/o Bonucci.
E non parlo di posizioni in campo, ma di compiti.
Se ai tuoi giocatori continui a chiedere cose che non possono fare, allora, il problema è a monte.
Poi per carità, quel passaggio Bentancur non lo deve sbagliare a prescindere. Siamo tutti d’accordo. Il punto è che non andava nemmeno concepita questa situazione.
Come aiutare il centrocampo (in assenza di Arthur)?
Tralasciando l’idea preistorica del lancio lungo a scavalcare il centrocampo, che va bene ma non basta (vedi Lukaku-Chiellini), un’idea in questi casi è quella di avvicinare i giocatori tra di loro. Ridurre le distanze e facilitare i passaggi. Un passaggio corto è più semplice di un passaggio lungo. Ovviamente.
Questa sarebbe l’intenzione di Pirlo: passare dal 442 a uno pseudo 352, a seconda della fase di gioco. Lo abbiamo imparato a memoria. Ma le transizioni? Portando McKennie sulla fascia non facciamo altro che aumentare le distanze tra lui, Bentancur e Rabiot. Giochiamo con due e mezzo ci complichiamo la vita da soli (oltre a richiedere un lavoro atletico importante al buon Weston).
Questo è il primo handicap. Torniamo al finto trequartista, che con Ramsey funzionava pure peggio.
A volte, si ha come la sensazione che chi riceve palla non abbia la più pallida idea di dove si trovi il compagno. Ma è in fascia o al centro? Dietro o davanti? Perdendo frazioni di gioco, facilitando il pressing avversario.
Un modo per avere 3 centrocampisti al centro, senza scalate sulla fascia, evitando di depotenziare la mediana, è il 352 puro, o al massimo il 433 con Cristiano al centro.
Da qui alcuni dei nostri problemi. Che Sarri ha già conosciuto…
Sarri (in non possesso) optò per la mezzala sinistra che si allargava, di fatto passando al 442 asimmetrico. Cosa che ricorderete non ha funzionato. Soprattutto a Lione.
Pirlo per difendersi sta facendo la stessa cosa: 442. E continua a non funzionare.
Una soluzione potrebbe essere un 433 con Morata o Chiesa a sinistra, ad alternarsi con Cristiano Ronaldo. Sulla fascia e in area. Morata alla Mandzukic?
Il calcio è semplice ed io non sono mai stato allegriano.